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domenica 16 novembre 2008

Università: Ascensore Sociale



La conoscenza in ogni sua forma è un'arma potentissima, perchè ci rende autonomi, indipendenti, capaci di riconoscere il bene dal male e quindi di muoverci bene all'interno della nostra società. Tutto questo rende un cittadino difficilmente manovrabile dal punto di vista del potere. L'Italia oggi è praticamente una dittatura di fatto, ed in una dittatura di fatto la regola numero uno del potere, che in una democrazia non sarebbe accettabile, qui inizia a farsi sentire. La regola è che il potere conserva sè stesso. Ed è proprio in questa otticca che l'università ed un buon sistema scolastico in Italia oggi non esistono, perchè un cittadino colto ed istruito non è un cittadino gradito ai nostri politici. La mossa di piegare in due l'università coi tagli per poi far alzare le rette serve solo a mandare all'università coloro che hanno i soldi (e quindi il potere), mentre chi non ce l'ha resta tagliato fuori ed in questo modo il primo significato della scuola ovvero l'istruzione e l'ascesa sociale non sparisce sulla carta, ma di fatto diventa impossibile. Esattamente come la democrazia italiana.

giovedì 30 ottobre 2008

Delegittimare la Piazza (Navona)


Suppongo che abbiate sentito tutti dello scontro in piazza Navona di ieri. Per i meno informati: alcuni studenti, che stavano manifestando pacificamente, sono stati pestati da estremisti di destra sotto gli occhi della polizia, che non solo gli ha fatti passare con una camionetta in zona pedonale, ma gli ha anche permesso di passare il loro cordolo armati di mazza. Dopo dieci minuti di allegre mazzate, in cui i poliziotti sicuramente avevano di meglio da fare che fare il lavoro per cui sono pagati, finalmente sono intervenuti sgridando i destrorsi che evidentemente impugnavano male le mazze e non facevano abbastanza danni. Che scopo ha avuto tutto questo? Semplice. Lì dove c'è una protesta che è palesemente corretta e sacrosanta, l'unica possibilità del potere è quella di delegittimarla con questi mezzucci. Logica per la quale se succedono dei tafferugli di quel tipo allora gli studenti sono dei violenti, barbari, incivili ed è evidente che ciò per cui protestano è sbagliato. Una logica che convince solo gli idioti, onde per cui gli elettori del Berluska se ne sono convinti ed il "Giornale" oggi titola: "Come volevasi dimostrare". Inutile dire come questo genere di politica somigli a quello della DC degli anni peggiori. È dalla fine degli anni 70 che l'Italia sta correndo all'indietro. I nostri padri parlavano del futuro alla mia età, io cerco di non pensarci.

domenica 26 ottobre 2008

Tagli alla Scuola



Il "taglio Gelmini" (chiamarla riforma mi sembra assolutamente fuori luogo) toglierà 9 miliardi di € circa tra scuola ed università. Professori che verranno licenziati, ricercatori che o vengono licenziati o se continuano a lavorare dovranno comprarsi gli strumenti coi loro soldi e quote di iscrizione all'università ingigantite. Queste sono le prospettive peggiori dei tagli alla scuola, per non dire che le elementari verranno rivoluzionate, così con magna soddisfazione dei nostri politici anche l'unico ciclo scolastico italiano che funzionava bene verrà disintegrato. Ignoranti fin da piccoli, è così che ci vogliono. Molti professori, l'opposizione e gran parte degli studenti concordano su una cosa, uccidere l'istruzione in Italia significherà farsi del male da soli. Questo è una chiaro esempio di scollamento fra ideale e reltà. La realtà industraiale italiana non dipende certo dalla ricerca, da alti livelli di tecnologia o da aziende competitive a livello globale, la realtà delle aziende italiane è ben diversa la nostra industria sfutta bassa tecnologia per produrre prodotti di nicchia o materie semplici che richiedono però un medio livello scientifico, livello a cui un paese del terzo mondo non è adatto, ma noi sì. Praticamente siamo il terzo mondo dei paesi occidentali. Come è successo tutto questo? È successo perchè così è stata impostata la nazione, da 30 anni a questa parte il livello culturale medio è andato sempre in calando e così anche le capacità politiche del popolo in generale. Per questo la scuola in questi anni ha fatto passi da gigante all'indietro, perchè alla realtà italiana (almeno secondo la realtà che i politici hanno deciso per noi) serve un manifatturiere abbastanza preparato e non un laureato, uno che sappia fare il suo lavoro ma che non pensi troppo...La realtà industriale italiana prevalentemente è come un'accattone, oggi faccio un lavoretto qua domani uno là ed intanto tiro avanti, ed è con questa logica che per 30 anni i politico l'hanno modellata. L'idea che l'Italia debba essere una nazione forte, energicamente indipendente e tecnologicamente avanzata non passa nell'anticamera del cervello di nessuno degli stronzi che siede in parlamento, NESSUNO.