martedì 9 dicembre 2008

I Tempi Cambiano



Il tempo delle occupazioni e delle rivolte armate è finito, non perchè non ci sia più nessuno disposto a farlo ma perchè non sarà mai più al maggioranza a farlo. La nostra società consumista ha creato uno stile di vita talmente veloce e consumistico che tutto nella vita di una persona deve avere risvolti consumistici, motivo per il quale la cultura oggi è inutile. La cultura non si può consumare, quindi non serve, oggi la cultura personale si fonda al 99% sul suo percorso di studi, perchè al di fuori di esso nessuno si istruisce da solo. Non c'è alcuna convenienza nel farlo perchè non produce piacere. Una società consumistica offre al suo consumatore solo ciò che è piacevole e lo spinghe a ricercare il piacere, perchè esso è facile a vendersi, tutti lo cercano quindi il target economico di un "prodotto piacevole" è il massimo possibile, mentre non solo la cultura non si può consumare (i libri sono beni preziosi che talvolta passano addirittura di generazione in generazione), ma il target è addirittura limitato, poichè quel dato autore che parla di quella data materia chiaramente interesserà solo a poche persone. Questo chiaramente porta una grandissima ignoranza e superficialità, motivo per il quale, ad esempio, la mia generazione pensa che il comunismo inizi e finisca con gli scritti di Marx. Questa dilagante ignoranza dettata dalla società finisce con l'uniformare sul nulla praticamente la maggior parte degli ambiti dello scibile umano, motivo per il quale, il senso comune impone che la politica al posto di essere "l'insieme dei comportamenti civili di una persona, tali per cui essa contribuisce al miglioramento della società", diventa: "l'insieme delle persone che rubano legalmente in Italia". Questo ha causato una debilitazione della società italiana dovuta appunto alla perdita di coscienza e senso civico che non potevano che derivare dall' "acculturamento" di una persona, e che hanno portato alla tristissima situazione di oggi, in cui a destra abbiamo un partito populista e dittatoriale alleato ad un partito di buzzurri ed a sinistra abbiamo personaggio dalle capacità politiche pari a quelle di un ragazzino di 15 anni di 40 anni fà e per di più alcune apertamente corrotte e moralmente ambigue, tutti in ogni caso interessati prima di tutto alla conservazione del proprio potere, con alcune eccezioni come Prodi o alcuni politici delle frange più radicali della sinistra. Tutto questo ha portato un'enorme sfiducia nella politica da perte del popolo italiano che non vi partecipa più attivamente, percependola come qualcosa di morto che devono subire. Nemmeno i recenti colpi di mano berlusconiani, come il tagli di 8 miliardi alla scuola e il licenziamento di centinaia di migliaia di posti di lavoro, hanno smosso gli italiani, si ci sono state manifestazioni, un milione di studenti in piazza, ma la maggioranza degli italiani è rimasta in casa a guardare la TV sia che appoggiasse o che disprezzasse la manovra, perchè non c'è più né consapevolezza civica, né fiducia nella politica e nel cambiamento.

giovedì 27 novembre 2008

La Dittatura in Italia 2



Come nasce una dittaura di destra? Come fa un partito che fà una politica di violenza e repressione a salire al potere di una nazione democratica, benestante ed istruita? E come fa quello stesso governo a non far nemmeno capire a molti italiani che non siamo più in democrazia ma in dittatura? La risposta, secondo me, la si può trovare in questo scritto di Gramsci.

“Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.

L’indifferenza è il peso morto della storia. L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. È la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza l’intelligenza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Tra l’assenteismo e l’indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un’eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?

Odio gli indifferenti anche per questo: perché mi dà fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto a ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime.

Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti”.

11 febbraio 1917

In poche parole, se cercate il colpevole, non c'è che da guardarsi allo specchio.

domenica 23 novembre 2008

La Crisi non Esiste



La crisi non esiste, nessuno ne parla. Perchè? Perchè quando in questo paese un rumeno stupra una donna italiana per un mese veniamo martellati da Tv e giornali sull'ultimo stupro di queso o quell'immigrato ed adesso che le piccole imprese stanno chiudendo a raffica non dicono niente? Certo ogni tanto si sente un lontano eco, sui giornali di questo o quella grande industria che ha chiuso i battenti, ma l'attenzione mediatica è sempre spostata su cose più "importanti", come il caso Villari, che secondo Veltroni è l'uccisione della democrazia in Italia (quello, mica la cancellazione del voto di preferenza). E se si parla di crisi si parla sempre dei capi di stato o dei ministri del tesoro che si riuniscono in importanti riuniuni di vertice per decidere il prestito a tal dei tali grande banchiere o industriale, senza pensare che l'attuale crisi si fonda proprio sui giochi speculativi di banche e grandi industrie. Non si parla mai, invece, delle piccole fabbriche che stanno chiudendo delle migliaia di persone che stanno perdendo il lavoro o che prima stavano bene ed adesso con lo stipendio dimezzato sono sotto la soglia della povertà. Su queste cose l'attenzione mediatica non c'è, perchè? Perchè forse farebbe ragionare le persone su come l'attuale governo sia totalmente incapace di affrontare l'attuale crisi? Tutti gli stati europei hanno raddoppiato i fondi alla ricerca, dalla Francia alla Romania, e il nostro governo invece produce geniali manovre economiche come la Gelmini, e dà subito i soldi alle banche, sull'unghia, senza pensarci due volte, mentre in america GM rischia seriamente di fallire ed il congresso americano temporeggia da un mese ormai sul dare soldi pubblici a chi la crisi l'ha creata. Gli incapaci al governo. Io non li ho votati, quindi non voglio pagare per la loro inettitudine.

domenica 16 novembre 2008

Università: Ascensore Sociale



La conoscenza in ogni sua forma è un'arma potentissima, perchè ci rende autonomi, indipendenti, capaci di riconoscere il bene dal male e quindi di muoverci bene all'interno della nostra società. Tutto questo rende un cittadino difficilmente manovrabile dal punto di vista del potere. L'Italia oggi è praticamente una dittatura di fatto, ed in una dittatura di fatto la regola numero uno del potere, che in una democrazia non sarebbe accettabile, qui inizia a farsi sentire. La regola è che il potere conserva sè stesso. Ed è proprio in questa otticca che l'università ed un buon sistema scolastico in Italia oggi non esistono, perchè un cittadino colto ed istruito non è un cittadino gradito ai nostri politici. La mossa di piegare in due l'università coi tagli per poi far alzare le rette serve solo a mandare all'università coloro che hanno i soldi (e quindi il potere), mentre chi non ce l'ha resta tagliato fuori ed in questo modo il primo significato della scuola ovvero l'istruzione e l'ascesa sociale non sparisce sulla carta, ma di fatto diventa impossibile. Esattamente come la democrazia italiana.

venerdì 14 novembre 2008

Sentenze Diaz: VERGOGNA



Il massacro ci fù, ma scagioniamo i massacratori. Questo è il senso della sentenza Diaz. 38 anni di condanne di cui 35 sono stati cancellati grazie all'indulto. Su 29 condanne richieste solo 13 sono state accolte e di quelle 13, tutte sono di poliziotti che quella notte erano lì a manganellare e nessuna per chi i poliziotti ce li ha mandati. Durante il processo poi è stata utilizzata qualsiasi menzogna pur di far passare la celere da boia a giustiziere. È stato dimostrato che l'accusa della poilizia agli occupanti della Diaz di aver attaccato ubna volante era falsa, così come lo erano le finte molotov che la polizia ha "ritrovato" nella scuola. Ed infine questa sentenza che è uno sputo in faccia a tutti quelli che credono ancora nella giustizia. Condannare gli esecutori materiali senza condannare i mandanti, come se i poliziotti quella notte si fossero mossi di loro iniziativa senza ricevere ordini, se non è ipocrisia questa non capisco cosa lo possa essere. Tutto questo mostra solo come il governo Berlusconi stia portanto avanti la sua politica violenta e fascista nei confronti di ogni forma di dissenso.

«Giustizia non è stata fatta»

domenica 2 novembre 2008

La Dittatura in Italia



Berlusconi è sottovalutato, sembra incredibile ma se ci fermiamo a pensare è la verità. Se io dicessi che oggi in Italia c'è una dittatura, quanti di voi penserebbero per lo meno "adesso non esageriamo"? E così lui vince, vince perchè sta instaurando una dittatura ma nessuno lo può dire perchè nessuno ci crede veramente. Ma Berlusconi è furbo e molto intelligente, quanti di noi pensano che i tagli alla scuola pubblica, passati con la riforma Gelmini, siano stati fatti per avere i soldi per pagare la crisi? Praticamente tutti da destra a sinistra. Per questo lui vince, vince perchè così ci ha inagannati tutti. La verità è che i tagli alla scuola pubblica sono stati fatti con la SCUSA della crisi economica e non per essa. Se le mie parole vi convincono poco lo faranno sicuramente di più quelle di Piero Calamandrei, socialista italiano del dopoguerra.

"Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l'aula in un alloggiamento per manipoli; ma vuole istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di stato hanno il difetto di essere imparziali. C'è una certa resistenza; in quelle scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata. Allora, il partito dominante segue un'altra strada (è tutta un'ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia perfino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di stato. E magari si danno dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle" scuole private. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo apertamente trasformare le scuole di stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tenere d'occhio i cuochi di questa bassa cucina. L'operazione si fa in tre modi, ve l'ho già detto: rovinare le scuole di stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico.

Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico"

(in Scuola Democratica, 20 marzo 1950.)

venerdì 31 ottobre 2008

Un Pensiero per Halloween




Sta sera, tutti per le strade della città a festeggiare Halloween con la maschera di Berlusconi e possibilmente cercando di caricare la polizia. Così avremmmo tanti poliziotti che picchiano Berlusconi. Non sarebbe quello vero, ma la soddisfazione di vedere un filmato con una cosa del genere è sicuramente tanta.

giovedì 30 ottobre 2008

Delegittimare la Piazza (Navona)


Suppongo che abbiate sentito tutti dello scontro in piazza Navona di ieri. Per i meno informati: alcuni studenti, che stavano manifestando pacificamente, sono stati pestati da estremisti di destra sotto gli occhi della polizia, che non solo gli ha fatti passare con una camionetta in zona pedonale, ma gli ha anche permesso di passare il loro cordolo armati di mazza. Dopo dieci minuti di allegre mazzate, in cui i poliziotti sicuramente avevano di meglio da fare che fare il lavoro per cui sono pagati, finalmente sono intervenuti sgridando i destrorsi che evidentemente impugnavano male le mazze e non facevano abbastanza danni. Che scopo ha avuto tutto questo? Semplice. Lì dove c'è una protesta che è palesemente corretta e sacrosanta, l'unica possibilità del potere è quella di delegittimarla con questi mezzucci. Logica per la quale se succedono dei tafferugli di quel tipo allora gli studenti sono dei violenti, barbari, incivili ed è evidente che ciò per cui protestano è sbagliato. Una logica che convince solo gli idioti, onde per cui gli elettori del Berluska se ne sono convinti ed il "Giornale" oggi titola: "Come volevasi dimostrare". Inutile dire come questo genere di politica somigli a quello della DC degli anni peggiori. È dalla fine degli anni 70 che l'Italia sta correndo all'indietro. I nostri padri parlavano del futuro alla mia età, io cerco di non pensarci.

domenica 26 ottobre 2008

Tagli alla Scuola



Il "taglio Gelmini" (chiamarla riforma mi sembra assolutamente fuori luogo) toglierà 9 miliardi di € circa tra scuola ed università. Professori che verranno licenziati, ricercatori che o vengono licenziati o se continuano a lavorare dovranno comprarsi gli strumenti coi loro soldi e quote di iscrizione all'università ingigantite. Queste sono le prospettive peggiori dei tagli alla scuola, per non dire che le elementari verranno rivoluzionate, così con magna soddisfazione dei nostri politici anche l'unico ciclo scolastico italiano che funzionava bene verrà disintegrato. Ignoranti fin da piccoli, è così che ci vogliono. Molti professori, l'opposizione e gran parte degli studenti concordano su una cosa, uccidere l'istruzione in Italia significherà farsi del male da soli. Questo è una chiaro esempio di scollamento fra ideale e reltà. La realtà industraiale italiana non dipende certo dalla ricerca, da alti livelli di tecnologia o da aziende competitive a livello globale, la realtà delle aziende italiane è ben diversa la nostra industria sfutta bassa tecnologia per produrre prodotti di nicchia o materie semplici che richiedono però un medio livello scientifico, livello a cui un paese del terzo mondo non è adatto, ma noi sì. Praticamente siamo il terzo mondo dei paesi occidentali. Come è successo tutto questo? È successo perchè così è stata impostata la nazione, da 30 anni a questa parte il livello culturale medio è andato sempre in calando e così anche le capacità politiche del popolo in generale. Per questo la scuola in questi anni ha fatto passi da gigante all'indietro, perchè alla realtà italiana (almeno secondo la realtà che i politici hanno deciso per noi) serve un manifatturiere abbastanza preparato e non un laureato, uno che sappia fare il suo lavoro ma che non pensi troppo...La realtà industriale italiana prevalentemente è come un'accattone, oggi faccio un lavoretto qua domani uno là ed intanto tiro avanti, ed è con questa logica che per 30 anni i politico l'hanno modellata. L'idea che l'Italia debba essere una nazione forte, energicamente indipendente e tecnologicamente avanzata non passa nell'anticamera del cervello di nessuno degli stronzi che siede in parlamento, NESSUNO.

sabato 18 ottobre 2008

La Vera Storia dell'AIDS



GUARDATE ASSOLUTAMENTE QUESTO VIDEO(1:42:44): http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Search&testo=L%27origine+del+Male&tipo=testo

Stavolta apro il post con la faccia del colpevole, devo dire che dà una certa soddisfazione avercelo lì davanti pronto per essere indicato ed accusato. Questo simpatico vecchietto infatti è Hilary Koprowski e se avete visto il video sapete esattamente perchè lo indico come colpevole, inventore del vaccino "fallito" di poliomelite è anche quasi certamente l'inventore del virus "riuscito" dell'AIDS. Detto questo spero di avervi sufficentemente invogliato a vedere il video che spiega come sia nato l'AIDS, e come l'uomo in questo caso è stato causa del suo stesso male. Ed è anche interessante vedere come quando si tratta di prendersi le responsabilità, che si tratti dell'ultimo dei ladri o del primo degli scienziati, fanno tutti orecchie da mercante.

sabato 11 ottobre 2008

La Cultura del Debito



Oggi per ogni dollaro di ricchezza effettiva ne esistono 3,7 di debito. Questo è il modo di fare mercato che ci ha portato alla crisi che stiamo vivendo. Da dove nasce tutto questo debito? Principalmente dalla finanza delle borse e dalle strategie di recupero crediti che attuano le banche nei confronti delle aziende. Ma c'è un'altro tipo di debito che si attacca alla base dell'economia, il Signoraggio. Per Signoraggio si intende il prestare moneta a debito, ovvero il valore nominale della moneta (su carta) di un paese non appartiene allo stato, ma appartiene alla banca che ha emesso moneta. Il problema è che il costo reale della banconota è di 0,30€, ma essa viene "prestata" allo stato al valore nominale(10, 20, 100, ecc.) + 0,30 €. Perchè quindi lo Stato deve pagare la propria moneta ad una banca privata? Perchè, secondo chi crede in questo sistema, se lo stato stampasse moneta da sè la sua economia crollerebbe. Chiaramente questa non è altro che una presa per il culo, a meno che di non metterci un bambino di 6 anni come ministro del tesoro, qualsiasi persona sufficentemente qualificata può occuparsi della gestione di moneta statale senza per questo creare chissà quale disastro nell'economia, infatti nei paesi in cui non c'è Signoraggio non è mai accaduto nulla del genere. Il problema è che tutto questo causa un'enorme debito che grava sullo stato, poichè ogni banconota che noi maneggiamo non ci appartiene e anzi è un debito dello stato nei confronti di una banca privata. Un debito che non può essere estinto in alcun modo perchè tutti i soldi che si guadagnano sono già indebitati.

lunedì 6 ottobre 2008

Il Fantasma della Libertà



Il Fantasma della Libertà è un geniale film di Luis Buñuel, che mette a nudo l'ipocrisia delle regole della società borghese, sostenendo in poche parole che l'importante è la forma e non i contenuti, per cui noi non possediamo la libertà di scelta ma solo l'illusione di scegliere. Il film è del 1974 ma possiamo tranquillamente ritenere di viverlo oggi. Infatti in seguito ai crolli finanziari in america ed alle svariate ripercussioni, l'economia e la teoria del liberismo hanno subito un duro colpo ed anche gli economisti più liberali stanno facendo passi da gigante indietro.
Ma la cosa che colpisce di più è che fra tante dichiarazioni ieri Berlusconi ha detto: "bisogna riportare l'etica nel mondo della finanza". Berlusconi che parla di etica nella finanza è un pò come sentir parlare del valore della vita umana da parte di un commerciante di schiavi. Ma il punto è che molti vertici della finanza nostrana hanno ribadito la stessa cosa: Tronchetti Provera(processato per: intercettazioni Telecom-Sismi), Geronzi(processato per: bancarotta gruppo Italcase, Parmalat, Cirio, usura), Emma Marcegalia(il resto della sua famiglia è stato processato per: corruzione, bancarotta Italcase), Matteo Colaninno(padre processato per: Bancarotta Italcase ed ha affondato nei debiti Telecom priva che la gestisse Provera), Marcellino Gavio(processato per: Tangentopoli, violazione segreto investigativo). Il fior fiore dell'imprenditoria italiana che da una parte parla di etica nella finanza e dall'altra entra ed esce dai tribunali. Sembra veramente che quel film sia divenuto realtà, specialmente per una persona che vive in Italia, un paese dove i criminali fanno le leggi. Ci manca solo che diano il nobel per la pace a Bush, ed allora Buñuel potrà essere ritenuto un precursore dei tempi.

domenica 28 settembre 2008

Il Liberismo ha i Giorni Contati



La notizia del crollo delle maggiori banche del mercato americano è evidentemente il segno che il sistema economico come noi oggi lo concepiamo è arrivato al suo ultimo canto. Evidentemente l'ideologia del mercato sfrenato e senza regolamentazioni ha portato a tutto questo ed adesso la bolla scoppia, ma questa bolla non è immobiliare bensì è la bolla del debito. Quando i media annuciano che questa o quella grande banca è fallita è perchè aveva tot milioni di dollari di debito e quindi, a prima vista per un profano, potrebbe sembrare naturale che la banca in questione sia fallita. Tutto ciò che è quotato in borsa gioca sul debito, avere debiti è la regola per essere quotati in borsa la differenza fra chi sta bene e chi sta male in borsa non la fa i soldi ma la fa l'illusione di essere solventi o meno. Questo è ciò che ha prodotto la "scienza economica" dagli anni 80 in poi in america. Il problema dell'Economia è che tutti la ritengono una scienza al pari della Fisica o della Chimica, per cui quando viene formulata una legge di mercato, quella è e può essere modificata solo se se ne una chye fa guadagnare di più. Ma l'Economia nonostante sia piena di numeri è una scienza umanistica per cui non ci sono leggi che bisogna seguire come dogmi, piuttosto ci sono "modi di fare economia" che seguono ideologie come il Liberismo, il Liberalismo o il Marxismo, anche se il pensiero unico liberista è stato dominante fino ad oggi. Nella pratica il Liberismo oltre a tutte le belle parole di concorrenza perfetta e basso costo per tutti, ha prodotto: monopoli privati e un modello di azienda che arriva in un certo "habitat economico" mangia tutta il possibile, trasferisce il capitale accumulato alle Caiman, fallisce e ricomincia col vecchio capitale a mangiarsi un nuovo "habitat".

mercoledì 17 settembre 2008

Il Governo degli Annunci



Questo è un post dedicato ad elogiare la bravura propagandistica del PDL, all'inizio avevano fregato anche me! Ma poi mi sono informato e quindi ho scoperto veramente come stava la realtà. Questo governo è bravissimo negli annunci, ricordate tutti il reato di clandestinità? Quel reato che doveva rinchiudere in galera tutti i clandestini senza permesso. Ricordate l'esercito per le strade? (penso che ci sia ancora oggi, anche se i soldati in giro ormai io non li vedo più), serve per la nostra sicurezza. Ricordate la campagna contro i fannulloni della pubblica amministrazione? Quella che serviva a rendere l'apparato statale italiano più efficente e cone meno sprechi. Ricordate tutti la cordata di imprenditori per risollevare Alitalia? (spero proprio di sì, se no avete qualche problema mnemonico) Quella che serviva a non far cadere la nostra compagnia di bandiera in mano a stranieri. Ricordate il problema della spazzzatura a Napoli? Quello che secondo Berlusconi è stato risolto. Ricordate tutti questi bellissimi annunci? Io ricordo che molti sono stati gli Italiani che applaudivano i soldati, molti sono quelli che pensano davvero che a Napoli non ci sia più spazzatura o che ora i clandestini diminuiranno. La domanda da porsi quindi ora è: ma davvero nella pratica tutto questo funziona? Il PDL ha ottenuto moltissimi consensi grazie a questi annunci, ma il governo deve governare non far felici i cittadini! Le misure che dovrebbe prendere un governo doovrebbero avere effetti concreti e non essere inconsistenti e fittizzie. Per esempio grazie ai soldati gli italiani pensano di essere più al sicuro, ma è una sensazione assolutamente fittizzia perchè nel momento in cui si sono schierati i soldati per le strade il governo ha tagliato 3 miliardi alle normali forze dell'ordine mentre per l'esercito ha speso appena 62 milioni, ed anche ammesso che si riesca davvero a catturare più immigrati senza soggiorno essi verrebbero rilasciati dalla giustizia, non perchè i giudici sono tutti comunisti come dice il Berluska, ma perchè le carceri sono strapiene, perchè la giustizia non funziona perchè le leggi sono scritte di merda e le leggi le scrive il governo non i giudici. Lo stesso reato di clandestinità è scritto così male che in pratica può essere applicato solo a chi viene sorpreso nell'atto di attraversare il confine italiano senza permesso, quindi in pratica non verrà applicato quasi mai. Per quanto riguarda invece l'efficenza della pubblica amministrazione il problema non sono i fannulloni, chiaro che spremendoli tutti i fannulloni vengono a galla e si ottengono risultati, ma non si risolvono i problemi reali che sono altri, come nel caso dell'ufficio del lavoro che in passato è stato svuotato dei suoi poteri effettivi e come conseguenza oggi abbiamo molti morti sul lavoro perchè nessuno controlla che le ditte rispettino le norme di sicurezza. E che dire di Alitalia? Prima Berlusconi annuncia una cordata di imprenditori italiani che salveranno Alitalia dall'invasione straniera, ed adesso parla di un'intervento di AirFrance o Lufthansa. E per finire il problema dei rifiuti a Napoli, quello è stato risolto in modo magistrale, al posto di far sparire i rifiuti hanno fatto sparire i giornalisti. Sì perchè sono i Media a dare forza a tutti questi "palliativi" che non risolvono i problemi reali di questo paese. Perchè non interessa più a nessuno se in pratica le cose funzionano? Perchè tutti si accontentano di sentire quello che vogliono sentire? Poi la realtà può essere uguale o diversa a loro non importa più.

giovedì 11 settembre 2008

Le Menzogne dell'11 Settembre Pt.2



La parte più clamorosa ed inspiegabile degli attacchi dell'11 Settembre è quella del Boeing 757 che si schianta sul pentagono. Un bestione con un'apertura alare di 38 metri ed un'altezza di 13 secondo il governo americano si sarebbe schiantato contro il Pentagono quel giorno. Primo problema sono le telecamere, 86 lungo il perimetro di tutto l'edificio, il luogo più video sorvegliato del mondo e gli unici filmati divulgati al pubblico sono i due che avete visto nel video, perchè quel giorno mentre i pompieri ed i medici intervenivano sulla zona dell'incidente anche l'FBI era sul luogo e sequestrare tutte le 86 videocassette, perchè? Boh, perchè non sono mai più state restituite al pubblico una volta visionate da loro? Boh, domande che nessuno ha mai posto al governo americano, ma che hanno un solo risultato quello di non rendere chiaro ciò che è successo e che è stato testimoniato da 86 telecamere. Secondo problema: il buco; il Pentagono dopo l'attacco aveva un vistoso buco di 5 metri di diametro. Anche questo è un problema, come fa un aereo così grande a lasciare un buco così piccolo? Le dichiarazioni del governo a riguardo sono due, la prima era che l'aereo fosse vaporizzato, la seconda che avesse richiuso le ali. Perchè gli USA diedero queste due spiegazioni assolutamente offensive per l'intelligenza di qualsiasi essere umano? Per giustificare altri due problemi, il primo è che quando le squadre di soccorso arrivarono al Pentagono non trovarono alcun frammento di aereo, il secondo è che sulla facciata del Pentagono c'era solo il buco e non c'era alcun segno di ali. Terzo problema è il pilota, secondo le indagini uno dei terroristi, Mohammed Hatta studio un corso di biplano a motore ad elica, ed era lui il più qualificato quindi per guidare il 757, ma questa è solo una pia illusione, la differenza che passa tra un monomotore ad elica ed un 757 è la stessa che passa tra un motorino ed un carroarmato. Ultimo problema è il sistema di difesa del Pentagono che non è entrato in azione, esso è costituito da due fattori, una difesa missilistica che non ha mai funzionato ed uun difesa aerea in cui due caccia avrebbero dovuto affiancare ogni aereo non identificato in quello spazio aereo, quel giorno gli aerei non si sono mai alzati in volo.

martedì 9 settembre 2008

Le menzogne dell'11 Settembre Pt.1



Non è di sicuro una novità che la commissione che doveva investigare sugli avvenimenti di quella mattina non fece il suo lavoro ed anzi presentò spiegazioni ridicole dei fatti sorvolando su molti elementi importanti. Primo di tutti i problemi è il punto cardine dell'indagine, gli autori del fatto, infatti secondo la commissione uno dei dirottatori poi morti nell'impatto era al-Omari, che avendo scoperto di essere morto si reca impunemente al consolato americano più vicino per far notare che uno dei terroristi morti nell'impatto, non solo si trova dall'altra parte del mondo ma respira e cammina ancora, senza neanche un graffio, la reazione dell'ambasciata americana è quella di presentargli delle scuse ufficiali per l'errore e non per lo scambio di identità, come alcuni sostengono. Altro problema fondamentale su cui la commissione ha indagato poco e male fu il crollo delle due torri e dell'edificio 7, crollo che sembra causato da una demolizione controllata più che dalla combinazione dello schianto dell'aereo e dell'incendio. A riprova della demolizione controllata ci sono vari elementi, primo fra tutti il tempo di caduta dell'edificio di soli 10 secondi, praticamente una palla che cade nel vuoto, e nessuno sembra aver pensato che i piani crollati che avrebbero dovuto sfondare 4/5 dell'edificio prima di arrivare a terra, avrebbero dovuto metterci un pò più di 10 secondi per farlo, questo è chiaramente valido per tutte e due le torri. Altro problema delle torri è il fatto che esse erano state progettate esattamente per quello che poi è accaduto, ovvero per resistere all'impatto di un aereo, incredibile che chi progetti un grattacielo per resistere all'impatto di un aereo non pensi agli effetti di un semplice incendio sulla struttura portante dell'edificio, oltre il fatto che è incredibile che un edificio progettato per resistere all'impatto di un aereo, crolli a causa dell'impatto di un aereo. Ma il crollo più assurdo è quello dell'edificio 7 quello che crollerà 7 ore dopo l'attentato. Anche quell'edificio crolla su se stesso nel giro di 9 secondi e non usciva nemmeno fumo dalle sue finestre, spiegazione della commissione? L'edificio è crollato in seguito all'azione combinata di alcuni frammenti delle due torri ed alcuni piccoli incendi. Spiegazione convincente solo se l'edificio fosse stato fatto in cartongesso.

sabato 30 agosto 2008

Intercettazioni



"Furbetto del quartierino", non c'è altra definizione per il comportamento tenuto da Berlusconi nei riguardi di Prodi in merito alla storia delle interecettazione pubblicate su Panorama. Infatti l'amico di Craxi ha dichiarato la sua solidarietà a Prodi, sulle intercettazioni che lo riguardavano, pubblicate da Panorama nell'ambito dell'inchiesta Italtel: "La pubblicazione di intercettazioni riguardanti Romano Prodi, a cui và la mia assoluta solidarietà, non è che l'ennesima ripetizione di un copione già visto, è grave che ciò accada ed il parlamento deve sollecitamente intervenire per evitare il perpetuarsi di tali abusi che tanto profondamente incidono sulla vita dei cittadini e sulle libertà fondamentali". Già, infatti la paura di essere intecettati dalla magistratura è in cima ai problemi di ogni singolo cittadino italiano. Prodi invece dal canto suo risponde al Berluska: "Da parte mia non ho alcuna contrarietà al fatto che tutte le mie telefonate siano rese pubbliche". Berlusconi lanciando questa sua "sentita" solidarietà a Prodi infatti dimentica alcuni dettagli: il giornale su cui sono state pubblicate le intercettazioni è suo, e sempre lui è quello che attorno alla metà di giugno voleva presentare al parlamento un disegno di legge contro le intercettazioni. Prodi invece non si è fatto abbindolare dal Premier e con la sua dichiarazione ha evitato prontamente di iniziare un dibattito che avrebbe portato al parlamento una legge contro le intercettazioni, ed al contrario ha aggiunto che non deve essere tolto alla magistratura quello che è uno dei suoi più importanti elementi d'indagine. La legge probabilmente prima o poi si farà lo stesso, ma il Berluska dovrà trovare qualche altra scusa per farla e provare a coinvolgere Prodi in questa sua furbata stata proprio un'azione bassa e degna di lui (in tutti i sensi).

giovedì 28 agosto 2008

La Guerra Fredda non è mai Finita



Non è certo un mistero che nonostante il disgelo e la caduto del regime comunista in Russia, la rivalità sul piano internazionale tra Mosca e Washington non sia mai finita. Una rivalità che per un periodo forse è stata molto debole arrivando fino al punto di farci credere che la Guerra Fredda fosse veramente finita, ma con la forte ripresa economica della Russia dopo il crack del 92 e il sorgere di forti partiti filoamericani (grazie anche ad un pò di aiuto della CIA) nelle nazioni geograficamente attorno alla Russia, tutti possono notare che la tensione si è alzata e che la Guerra Fredda a tutti gli effetti non è mai finita anche se si è spostata da un piano principalmente diplomatico ad uno molto più geopolitico, cosxa che direi rende questa guerra un pò meno fredda. Il più grande incubo dell'umanità di quei giorni era la guerra nucleare, troppi sono i film ed i libri che ne parlano, ma tutto questo non si è mai realizzato per fortuna. La guerra nucleare non si è mai scatenata perchè non ci sarebbe nessun vincitore, nel giro di un minuto verebbero spazzati via tutti gli stati belligeranti, senza scampo per nessuno, allora a che servirebbe una guerra dove lo stato che vorrebbe vincere sa già in partenza di non poterlo fare? Assolutamente a niente, infatti non è mai scoppiata. Qualcosa però in questi giorni è cambiato, portanto il mondo molto più vicino alla guerra nucleare di quanto sia mai stato fin'ora, infatti gli USA stanno costruendo uno scudo missilistico in Polonia. Inutile spiegarne i vantaggi tattici, se dopo il disastro nucleare l'efficenza della tua nazione è al 50%(perchè alcuni missili nuclerai nemici sono stati fermati dallo scudo), mentre tutti gli altri sono stati rasi al suolo, allora la guerra è praticamente già vinta e non ti resta altro che marciare trionfale sulle macerie. Perchè allora gli USA stanno custruendo uno scudo spaziale in Polonia? Contro il terrorismo dicono loro, ed io dico che la storia del terrorismo non mi è mai sembrata una scusa tanto quanto in questo momento. Un paese che non si è fatto scrupoli as attaccare l'Iraq per prendersi le risorse petrolifere ed in cui i Think Tank dell'attuale partito hanno stilato programmi come il PNAC, non vedo perchè non dovrebbero cogliere l'occassione di eliminare per sempre il loro più grande nemico. Chi crede ancora che l'america vada in giro per il mondo a fare guerre per portare democrazia e libertà ai popoli oppressi si svegli.

martedì 26 agosto 2008

Libertà


Tutti noi nasciamo da uomini liberi, liberi perchè natin in una democrazia, praticamente una libertà di stato, uno stato che ci dà la possibilità di sviluppare la nostra natura di trovare la nostra strada nella società. Ma la libertà un uomo non la riceve dall'esterno, la libertà prima di tutto significa essere liberi al proprio interno, liberi attraverso la conoscenza e la ragione. L'affrancarsi dalle proprie paure ed il credere nelle proprie possibilità sono il minimo che si deve raggiungere per poter iniziare ad essere liberi come singole persone. Ma non c'è solo la libertà personale, c'è anche la libertà nei confronti degli altri individui, c'è la libertà della società, la possibilità di poter parlare, dire, giudicare, la possibilità di avere un futuro. Oggi c'è tutto questo in Italia? Oggi tutti gli italiani possono avere un futuro? Siamo liberi dalle nostre paure? o il precariato toglie la possibilità a molti giovani di costrirsi una vita, il parlare in continuazione di immigrati e terrosti non crea in noi un falso senso di paura che si sfoga con soldati per le strade e ci fa accettare soluzioni che prima ci sarebbero sembrate inaccettabili? Non stiamo svendendo la nostra libertà e la nostra moralità, accenttando compromessi che prima sarebbe sembrati folli? la destra italiana di 30 anni fa avrebbe accettato un premier pieno di processi? La sinistra italiana 30 anni fa avrebbe accettato le privatizzazioni e la perdità dell'autodeterminazione dei cittadini? Cosa è cambiato da 30 anni fa? Il mondo che oggi ha diverse esigenze o stiamo tornando indietro a gambe levate perchè oggi con la scusa della sicurezza, della globalizzazione, ci fanno accettare cose prima impensabili? Su questo vorrei aprire una vera discussione. Senza toni alti o propaganda della propria parte politica, ma solo idee. È giusto accettare tutti questi sconvolgimenti? Non stiamo forse abituandoci troppo all'assenza di libertà che ormai in Italia è un fatto concreto, qualsiasi parte politica sia la vostra.

domenica 24 agosto 2008

Qualcuno lo Fermi! Giù le Mani dalla Giustizia!




Non gli è bastato sfasciare la giustizia con tutte le sue riforme, non gli è bastato diventare assolutamente intoccabile con il Lodo Alfano, adesso deve anche controllare i magistrati con la prossima riforma! Sì perchè la bellissima revisione della giustizia che ci aspetta a settembre serve proprio a questo, a sottomettere una delle magistrature più indipendenti dal potere politico del mondo (chi non ricorda Mani Pulite). Ma oltre alla separazione delle cariere che appunto favorirà enormemente il controllo politico della magistratura, c'è un'altra "novità" molto peggiore, ovvero non esisterà più l'obbligo dell'azione penale. Infatti secondo l'articolo 112 della costituzione "Il pubblico ministero ha l'obbligo di esercitare l'azione penale", questo significa che un giudice deve processare chiunque, anche sua madre, perchè se non lo fa commette reato. Questa regola è palesemente contro l'arbitrarietà ed a favore dell'imparzialità, altrimenti i giudici o i PM potrebbero decide loro che processi fare o non fare, allora sì che ci sarebbero veramente processi politici ed una magistratura asservita al potere politico (con la separazione delle carriere) avrebbe piena libertà di scegliere chi perseguire e chi graziare. Così il giudice passerebbe da servitore dello stato a capo di sé stesso, cosa che chiaramente non è assolutamente accettabile. Tutto questo non può che peggiorare la situazione giuridica italiana che è già abbastanza critica, ma il vero problema è Berlusconi che ormai non cela neanche tanto le sue tendenze dittatoriali (controllo del potere giudiziario, militari per le strade, soppressione del diverso, eccetera). Basta notare i toni che usa nel filmato, parla di giustizia che ce l'ha con lui, di processi politicizzati ma la realtà è che per l'appunto per l'articolo 112 nessun magistrato è libero di scegliere che processi fare, quando trova una persona che infrange le leggi è obbligato a perseguirlo, che lo voglia o no. Da notare anche l'espressione "sovvertire il mandato popolare" come se i giudici, che sono meri applicatori di legge, potessero minacciare la democrazia in Italia. Definiamo invece "il diritto di vedersi governare" degli italiani da parte di chi hanno votato, come dice appunto il Berluska, significa che hanno diritto a vedere progredire il proprio paese secondo l'ideologia del partito che hanno scelto o significa che lui è libero di arricchirsi distrufggendo la RAI (prima concorrente di Mediaset), lui è libero di essere impunibile col Lodo Alfano, è libero di schiavizzare i cittadini più poveri col precariato, è libero di mettere a tacere tutte le voci che discordano da lui (Biagi, Santoro, Luttazzi), è libero di schierare l'esercito per le strade, è libero di favorire l'evasione fiscale. Essere eletti non significa "fai quel cazzo che ti pare", significa "lavora per noi, migliora questo paese", e l'economia di sicuro non sta andando molto bene, la soglia di povertà aumenta, ma il problema degli italiani sono le interecttazioni. Le vera "metastasi della democrazia" non sono i giudici politicizzati che non esistono, ma tu Silvio Berlusconi.

venerdì 22 agosto 2008

La Bufala del Newsweek



Circa una settimana fa è apparso sul Newsweek un articolo di elogio dei primi 100 giorni del governo Berlusconi. Tutti avrete notato il fantastico coro di voci giornalistiche che si è levato per glorificare un pezzo che finalmente sembrava pareggiare i conti dopo quel terribile articolo dell'Economist che spiegava "Perchè Berlusconi è inadatto a governare l'Italia", finalmente ogni elettore di Berlusconi può sbandierare a difese del suo amato Silvio questo fantastico riconoscimento americano. Quando ho appreso che il Newsweek aveva mandato in stampa una cosa del genere però ho sentito che stonava, infatti l'America al contrario della sua politica estera non disdegna certo di sottomettere popoli e causare guerra, morte e distruzione, in casa invece è abituata a giocare pulito, in quanto a poilitica interna è sicuramente uno dei paesi pèiù liberali e legaloitari del mondo. Quindi come poteva un americano elogiare un mafioso, impunibile e razzista? Ricordo che il macchiavellismo che ci contraddistingue è cosa assolutamente estranea alla cultura americana, nessuno lì penserebbe che se una persona lavora bene merita anche se ha grossi problemi con la legge, con questo non voglio dire che Berlusconi stia lavorando bene ma sono sicuro che almeno lo pensino i suoi elettori. Quindi sono andato a controllare la firma di quell'articolo ed ho scoperto che l'autore è: Jacopo Barigazzi. Qual'è il problema? Magari è un italo-americano o un italiano trapiantato in america come corrispondente dall'estero. Allora informandomi ho scoperto questo:

-Nella lista dei 110 giornalisti e collaboratori del Newsweek non c'è
-L'ufficio dei corrispondenti americani di Parigi non indica nessuna persona con questo nome
-All'associazione Stampa Estera di Roma nessuno ha mai sentito questo nome

Quindi? Quidni a meno che non sia uno 007, c'è la ragionevole certezza che quella firma sia falsa. Non ho la più pallida idea di come Berlusconi sia riuscito a far pubblicare quell'articolo, scritto sicuramente da uno dei suoi tanti leccaculo italiani sul Newsweek, ma una cosa è certa: esso non riflette l'opionione di alcun americano.

Aggiornamento: grazie al Grinch che mi ha segnalato la presenza in rete del curriculum di Barigazzi (e lo ringrazio ulteriormente come blogger per la correzzione che apprezzo), ho fatto ulteriori ricerche sull'esistenza del Barigazzi, ed avendo trovato molti altri articoli con la sua firma è innegabile che c'è un giornalista italiano che si firma Barigazzi e fa da corrispondente da Milano per il Newsweek. Tuttavia il fatto che a smentire Furio Colombo ci abbia pensato la redazione del Giornale al posto di quella di Newsweek, che almeno fin'ora non ha fiatato, mi lascia un pò perplesso. In ogni caso la tesi del post non cambia: Berlusconi non ha ricevuto quel riconoscimento della stampa estera che tanto avevano sbandierato i TG ed i giornali perchè l'articolo è scritto da un italiano che vive in Italia. Al massimo è un riconoscimento della nostra stampa nazionale, ma quel tipo di leccate di culo le riceve tutti i giorni dal direttore del Giornale.

mercoledì 20 agosto 2008

L'Uomo Dio di sé Stesso



L'evoluzione dell'uomo consiste nell'evoluzione della sua forza, ovvero la scienza. Infatti la forza dell'uomo sta nel progresso della sua conoscenza, che è il suo strumento per sopravvivere attraverso questo mondo. Allora che significato assume l'esitenza e l'idea di Dio per una società improntata sulla scienza e sulla mente umana? Dio può essere considerato l'espressione delle possibilità del genere umano elevate all'infinito. Chi può andare oggi dalla Terra a Marte in 5 minuti? Solo Dio potrebbe farlo. Chi nel 1000 poteva andare dall'Italia all'India in un giorno? Solo Dio poteva farlo, chi poteva parlare con una direttamente con una persona dall'altra parte della terra? Solo Dio poteva farlo. Ma oggi noi possiamo fare tutto questo, perchè c'è stato un progresso nella tecnica, perchè le nostre potenzialità si sono avvicinate a quelle di Dio. Oggi la le arti umane in ogni loro forma sono estremamente avanzate e l'evolversi della tecnologia in tempi molto stretti dà davvero l'impressione che tutto sia possibile ormai, tutto questo dà davvero l'impressione di potersi avvicinare a Dio. Oggi con la mappatura del DNA si può rendere immortale un uomo o dargli le ali o creare virus che possono modificare il corpo dall'interno, come prevede ad esempio una delle ultime cure per il Parkinson. Ma c'è un limite, un limite che l'uomo non potrà mai superare e che è concesso solo a Dio, ovvero la consapevolezza delle conseguenze delle proprie azioni. Nessuno può prevedere le conseguenze di creare uomini immortali o di eplorare la coscienza umana o di cosa vorrebbe dire inventare il viaggio nello spazio. Questo perchè con un'infinità di tempo a disposizione ci sono un'infinità di variabili, e se tutte le variabili sono possibile allora sono possibile anche le peggiori, quelle che non vorremmo mai che accadessero. Come per esempio la guerra nucleare, con un'infinità di tempo a disposizione per l'umanità prima o poi ce ne sarà sicuramente una, magari domani, magari fra 10 anni o magari fra 1000, ma sicuramente prima o poi accadrà. Per questo il sogno dell'uomo di diventare Dio di sé stesso non si avvererà mai, anche se ad ogni scoperta ad ogni intuizione sembra sempre più vicino. È come il paradosso di Zenone, arrivate al punto A partendo dal punto B percorrendo con un passo ogni volta la metà della distanza che vi separa, sempre più vicini ma mai arrivati.

lunedì 18 agosto 2008

La Fine della Rivoluzione delle Rose



Come sempre è bene cominciare con un pò di storia. Il 2 novembre 2003 si tengono le elezioni amministrative Georgiane, il risultato viene truccato per mantenere in carica il candidato filo-russo, ma la popolazione stanca di oltre un secolo di governo russo vuole il cambiamento e vuole l'attuale candidato Mikheil Saakašvili al governo e dopo due settimane di proteste pacifiche rovescia il governo per instaurare quello che aveva legittimamente vinto le elezioni. Finalmente una ventata di liberismo e modernità in Georgia! Cosa è successo in questi 5 anni? Semplice, la Georgia ha al suo interno due regioni con forti spinte autonomiste Ossezia del Sud e Abkhazia, queste due regioni sono sempre rimaste fortemente filorusse proprio perchè l'identita nazionale di questi popoli specialmente degli osseti è più vicina alla Russia che alla Georgia. Molte sono state le proteste contro l'attuale governo da parte di questi due popoli, e Saakašvili dall'alto del suo governo liberale e progressista ha fatto quello che doveva fare, ovvero ha schierato l'esercito reprimendo nel sangue ed in paurose stragi le proteste di questi popoli. Ma non si può calpestare gente russa a casa dei russi, chiaramente. Allora il 13 Giugno 2004 ci fu un cessate il fuoco raggiunto tra georgiani ed osseti grazie all'intervento diplomatico russo. In seguito a questo trattato l'Ossezia fu controllata militarmente da un esercito misto georgiano-russo, che lentamente fu sostituito da soli osseti. Per arrivare fino all' 1 Agosto 2008, giorno in cui l'Ossezia del Sud iniziò il suo terzo tentativo nella storia (il primo nel 1920, il secondo nel 1989) di unificarsi all'Osseziadel Nord (che oggi si trova in territorio russo). La risposta di Mikheil sono stati bombardamenti ed invasione militare dell'Ossezia d'altronde è un liberale lui! Possibile che non si aspettasse una reazione armata russa? No, lo sapeva benissimo. Il suo errore è stato quello di credere di poterla fronteggiare, un vero idiota in somma. La sua illusione deriva dal fatto che rispetto al suo predecessore filo-russo, le cui spese militari erano di 3 milioni di € all'anno, lui le ha aumentate ad 1 miliardo di € l'anno. Soldi che sono serviti a comprare armi, corazzati ed addestramente da Israele che ha ricavato notevolissimi introito da questo candidato liberale filo-USA. Risultato di 5 anni del governo Saakašvili? Proteste represse nel sangue, molti soldi nelle tasche degli Israeliani-Sionisti (gente che ricordo a tutti ha strerminato un popolo rubandogli la terra: i palestinesi), ed una guerra contro la Russia che ha messo in ginocchio la Georgia. Non penso che verrà rivotato alle prossime elezioni, mi sa che i georgiani si sono già stufati di questa prova di governo democratico-liberale.

sabato 16 agosto 2008

Libertà di Stampa




Ultimamente gli editoriali di Famiglia Cristiana non sono molto a favore del governo. A questo punto una qualsiasi persona che vive in un paese con libertà di stampa penserebbe: "Qual'è il problema?". Il problema è che in Italia dal 1994, il potere politico è diventato sempre più intoccabile e la sua intoccabilità è aumentata con gli anni. Questo perchè un certo Signor Berlusconi è rpoprietario di gran parte dei principali media italiani, e quelli che non stanno con lui difficilmente si schierano contro. Così durante i suoi tre mandati Berlusconi ha potuto fare molte cose, per mantenere il suo potere sui media e per distorcere la sua vera immagine, come la legge Gasparri, l'editto bulgaro, la scalata al Corriere della sera e tutte le leggi che si è fatto per sfuggire alla giustizia. L'opinione pubblica almeno in parte è a conoscenza di tutto questo, grazie a persone integerrige come Travaglio che fanno il loro lavoro anche se significa andare in contro a querele e processi interminabili. Da qualche settimana, però è successa una cosa strana, strana perchè siamo in Italia, Famiglia Cristiana ovvero il più importante settimanale per gli elettori di centro ha rotto almeno in parte questo tabù criticando apertamente il governo di aumentare il divario fra ricchi e poveri, di aver militarizzato l'Italia e di mostrare un larvato ritorno al Fascismo. Chechè ne dicano i parlamentari del PDL, Famiglia Cristiana non è un periodico comunista pieno di stalinisti che ce l'hanno con Berlusconi. Allora perchè tutte queste critiche feroci? Perchè non se ne può più della politica di Berlusconi, per chi riesce a vederla veramente per quello che è ovvero la realizzazione anche più in grande del famoso "Piano di Rinascita Democratica" della loggia P2, tutto quello che ormai sta avvenendo in Italia e che ci avvicina sempre di più ad un regime sudamericano non è accettabile, non è più possibile far tacere la coscienza di tutti, ed è avidente che quella del direttore di Famiglia Cristiana è arrivata ad un limite. Spero vivamente che questo sia un chiaro segnale per gli italiani ma soprattutto per i giornali, che forse è ora di iniziare a cambiare le cose, partendo proprio dai giornali.

giovedì 14 agosto 2008

Russia contro Georgia



La guerra tra Russia e Georgia è ormai finita e noi abbiamo potuto godere su tutti i media i bellisssimi richiami alla tregua di America ed Europa e le immagini dei poveri georgiani travolti dalla spropositata controffensiva russa. Chiaramente i media raccontano ancora una volta una mezza verità e quindi non danno veramente una notizia, ma solo propaganda, comunque in Italia questo non è certo una novità. Facciamo un pò di storia. L'ossezia si divide in due regioni: nord (in territorio russo) e sud (in territorio georgiano). L'ossezia del sud ha sempre avuto forti spinte indipendentiste tanto che da svariati anni è una regione quasi autonoma il cui controllo era dapprima posto sotto il comando di un contingente militare misto russo-georgiano che poi è diventato un contingente puramente osseto. L'8 Agosto l'Ossezia del sud ha provato a dichiarare la propria indipendenza a tutti gli effetti, ma la Georgia forte di un esercito ben armato ed addestrato da Israele (la Georgia ha persino due ministri Israeliani), si è risentita della cosa ed ha attaccato il neostato osseto. A questo punto l'intervento russo è stato invetabile. Nonostante molti possano pensare che i russi siano stati "troppo energici" nella loro risposta, questo non è affatto vero, poichè la prova di forza di Mosca è servita a dare un monito a tutti gli stati come la Georgia che da ex-alleati Russi sono passati dalla parte di Washington. Questo atteggiamento però non è dato dalle mire espansionistiche russe, bensì dal fatto che Washington dalla fine degli anni 90 sta "soffiando" a Mosca tutti i suoi alleati, così che la Russia si sta lentamente ritrovando letteralmente gograficamente circondata da stati alleati di Washington, e questo non è molto buono per la sicurezza russa, specialmente in vista del fatto che gli USA stanno costruendo nell'Europa dell'Est uno scudo missilistico anti-russo, che in caso di guerra nucleare darebbe agli USA un vantaggio tattico considerevole. La guerra fredda non è mai finita.

Un esempio di come i media ufficiali abbiano edulcorato la verità sulla guerra in Georgia:
http://www.effedieffe.com/content/view/4142/183/

martedì 12 agosto 2008

Torna Jack Folla



Torna Jack Folla dopo un'assenza che, almeno per me, si è fatta sentire. Torna e ci parla del mondo osservandolo da una piattaforma petrolifera in mezzo all' Atlantico ogni martedì, giovedì e sabato sull'Unità. Inutile descrivere lo spirito di Folla a chi lo conosce già, io lo ammiro soprattuto per il tono poetico e deciso che ha nell'evidenziare tutte le stonature di questo mondo ormai impazzito. Oggi Folla parla della morale, di quella morale bacchettona e democristiana che ha impestato l'Italia per 40 anni, ma che ha partorito uomini come De Gasperi, Pertini, Togliatti. Non perchè efficace o assolutamente essenziale, ma perchè l'unica cosa capace di dare un limite, un bianco ed un nero a questo mondo che oggi dopo aver superato questi assurdi bigottismi, può darsi all'ingordigia, alla corruzione ed all'impunità liberatosi finalmente di quel fastidiosissimo senso di colpa e liberatosi dalla vergogna delle sue stesse azioni. Negli anni 70 liberare l'esercito per le strade delle città faceva rivoltare la gente che scendeva in strada, oggi vanno a ringraziarli perchè si sentono più sicuri.

Nella vita si finisce col sopportare tutto e
questo, francamente, è insopportabile.

Jack Folla

domenica 10 agosto 2008

L' Esercito per la Sicurezza




Dal 2 Agosto in 9 città italiane si fa uso di militari per la "sicurezza", 31 milioni di € il loro costo ogni sei mesi per un periodo totale di 1 anno (almeno per ora). Questa la mossa del terzo governo Berlusconi per rendere più sicure le città italiane. Ora vorrei fare delle considerazioni a cui penso possa arrivare qualsiasi italiano fermandosi a riflettere 5 minuti. Come possono incidere realmente sulla sicurezza 3000 militari che nei loro compiti sono addirittura più limitati di un poliziotto normale? Che differenza fa se un delinquente viene arrestato da un poliziotto o da un militare se poi esce il giorno dopo di galera semplicemente perchè la giustizia italiana non funziona? Se veramente si volevano rendere più sicure le città non era meglio spendere 62 milioni di € per fare il pieno alle auto della polizia? O comprare carta e fotocopiatrici per i tribunali? La realtà dei fatti è che la mossa di questo governo non è mirata a dare vera sicurezza ai cittadini ma solo a dare l'IMPRESSIONE di sicurezza maggiore ai cittadini. Ma sarebbe un errore imperdonabile da parte nostra pensare che il governo spenda 62 milioni solo per dare un'impressione, non è gente stupida. L'esercito funziona perchè è un deterrente ideale e fra un anno la questione sicurezza non sarà affatto cambiata, anzi è probabile che peggiori. Il governo fra un anno, al momento di mandare le truppe a casa, inizierà a dire che la misura dell'esercito è stata buona ma che effettivamente non è stata molto efficace sul piano pratico questo perchè aveva forti limitazioni quindi dovrebbero avere più libertà per fare meglio il loro lavoro, allora inizieremo a vedere soldati non più accompagnati dalla polizia che andranno in giro con fucili automatici e magari già qualche mezzo blindato. E lentamente inizieremo ad accettare tutto questo perchè in fondo c'è bisogno di più sicurezza, mentre magari questi stessi soldati verranno impiegati per reprimere chi scenderà in piazza a protestare contro tutto questo. E sempre lentamente, per non rischiare che qualcuno apra gli occhi, i soldati inizieranno ad essere più importanti della polizia stessa e così il governo ci potrà controllare per le strade con la sua stessa mano armata quella che servirebbe teoricamente per difenderci. Forse è ora di capire che siamo in una dittatura, non in una dittatura morbida, in una dittatura e basta.